Avviso di conclusione delle indagini: i 20 giorni per difendersi
Con l'avviso previsto dall'art. 415-bis del codice di procedura penale si apre un termine breve, ma spesso decisivo.
A cura dell'Avv. Vincenzo Stante. Aggiornato a ottobre 2026.
Cos'è
Prima di chiedere il rinvio a giudizio o di citare direttamente a giudizio, il pubblico ministero deve notificare alla persona indagata e al suo difensore l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Da quel momento gli atti delle indagini sono depositati e si possono consultare.
Cosa contiene
- la sommaria descrizione del fatto, le norme che si assumono violate, la data e il luogo;
- l'avviso che la documentazione delle indagini è depositata e che indagato e difensore possono prenderne visione ed estrarne copia;
- l'indicazione delle facoltà che si possono esercitare entro venti giorni;
- l'informazione sulla possibilità di accedere ai programmi di giustizia riparativa.
Cosa si può fare nei 20 giorni
Entro venti giorni dalla notifica si può:
- presentare memorie e produrre documenti;
- depositare i risultati di indagini difensive;
- chiedere al pubblico ministero di compiere specifici atti di indagine;
- presentarsi per rendere dichiarazioni o chiedere di essere sottoposti a interrogatorio, che il pubblico ministero è tenuto a svolgere se richiesto.
Il termine è breve e decorre dalla notifica. Rivolgersi a un avvocato negli ultimi giorni lascia poco tempo per leggere gli atti, che possono essere voluminosi.
Perché è un momento decisivo
È la prima occasione per conoscere tutte le prove raccolte dall'accusa e per far valere elementi a favore prima che il pubblico ministero decida se esercitare l'azione penale. Una memoria ben argomentata o un interrogatorio preparato possono portare a una richiesta di archiviazione o a una contestazione più circoscritta. È anche il momento di iniziare a valutare i riti alternativi, come la messa alla prova o il patteggiamento.
Cosa succede dopo
Scaduto il termine, il pubblico ministero può chiedere l'archiviazione, chiedere il rinvio a giudizio, che porta all'udienza preliminare, oppure, per i reati meno gravi, citare direttamente a giudizio davanti al tribunale.
Domande frequenti
Da quando decorrono i 20 giorni?
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